Capitolo dieci

1272 Worte

Capitolo dieci Sasha Mi svegliai nuda in una stanza dello Chateau Marmont con il corpo più lungo di Maxim appoggiato dietro il mio, la sua mano che mi toccava il seno, il cazzo che si contraeva contro al mio culo. Gospodi. Il mio viso si surriscaldò mentre i ricordi della notte precedente mi inondavano. Quanto del mio vero io avevo rivelato, il mio dolore per il suo rifiuto. La mia verginità. Argh! Era per quello che non aveva fatto sesso con me la notte? Era un gentiluomo? Realizzai, con la pancia tutta contorta, che forse era proprio così. E non mi piaceva pensare a Maxim come a un gentiluomo. Volevo continuare a credere che fosse il cattivo. Semplificava di molto le cose. Farmi strada in un matrimonio forzato con uno che volevo davvero? Uno il cui amore bramavo come il mio pro

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