CAPITOLO VENTUNO Questa cosa non andrà a finire bene, pensava Ceres mentre percorreva la scala a chiocciola fuori dalla sua stanza, guidata dalla domestica. Con le mani sudate e il cuore che si rifiutava di battere ad un ritmo ragionevole, ogni pochi secondi doveva fermarsi e quasi girarsi verso la sua camera. Là dentro era al sicuro. Lì Tano non le avrebbe fatto visita e lei non si sarebbe odiata per aver accettato il suo invito ed essere sleale nei confronti di Rexus. Si fermò in fondo alla rampa e sbirciò lungo il corridoio dove decine di colonne di marmo segnavano il passaggio. La domestica continuò ad avanzare. Il soffitto sembrava alto come le cime delle montagne, il pavimento era liscio come un lago in un giorno tranquillo e i dipinti sulle pareti raffiguravano i precedenti re, re

