"In quel caso, saresti morta anche tu." La sua voce è rafforzata dalla convinzione. "Non è colpa tua. Non devi biasimarti in alcun modo. Tuo padre..." "Basta!" Balzo in piedi, tremando. Perché ho pensato che questo mi avrebbe fatto sentire meglio? Parlare con questa estranea, che non potrà mai capire? Non c'è una magica rassicurazione che possa offrirmi, le sue parole non possono riportare in vita la massa imbrattata di sangue che era mia madre, né cancellare il fatto che mio fratello ha ucciso nostro padre. Cosa ancora peggiore, si sbaglia. È al cento per cento colpa mia. Avrei potuto fare tante cose diversamente, avrei potuto evitare questo risultato in molti modi. Se fossi rimasta a casa quella sera, se avessi detto le cose giuste a papà prima di uscire, se non fossi stata lontana a st

