CAPITOLO VENTOTTO Anche se l’idea di ubriacarsi era allettante, le ricordava anche cos’era successo l’ultima volta che l’aveva fatto. Vero, era stato solo il giorno precedente, ma la vergogna per quanto era successo la faceva sembrare una cosa accaduta anni prima e che l’aveva tormentata fino a quel momento. Quindi, piuttosto che farsi passare la rabbia bevendo, Mackenzie fece l’unica altra cosa che sapeva fare. Andò a casa e mise tutti i documenti riguardanti il Killer dello Spaventapasseri sul tavolino. Si preparò del caffè e riesaminò tutto quello che aveva sul caso. Mentre parte di lei sentiva che circondare il luogo del quarto omicidio era un modo infallibile per arrestare il killer, il suo istinto le diceva che lui sarebbe stato furbo. Gli sarebbe bastato notare anche il più piccol

