CAPITOLO TRENTATRE’ La rete era vecchia e arrugginita, come del resto ogni cosa in quella desolata strada. Sentiva la ruggine tagliarle i polpastrelli ma almeno, proprio la ruggine, faceva sì che il metallo quasi non facesse rumore mentre si arrampicava. La rete era alta poco più di due metri, e dopo pochi istanti raggiunse la cima. Portò una gamba dall’altro lato, si raddrizzò e scavalcò anche con l’altra gamba. Si spinse via dalla rete balzando nell’erba con un debole tonfo. Subito estrasse la sua Glock dalla fondina, avvicinandosi al capanno in posizione accucciata. Giunta alla porta, si raddrizzò leggermente, cercando la fessura nel legno che impediva alla porta di restare chiusa del tutto. La trovò un po’ più in alto e sbirciò all’interno. Vide subito il palo, eretto proprio al c

