I Erano stati serviti i sorbetti, e la dame, con la dovuta delicatezza si asciugavano le dita. Intorno al tavolo vi fu un attimo di silenzio. Madame Deberle gettò uno sguardo per sincerarsi che tutti avessero finito, poi senza parlare si alzò, imitata nel baccano delle sedie smosse dai suo invitati. Un anziano signore alla sua destra s’era affrettato a porgerle il braccio. - No, no - mentre lo sospingeva verso una porta - prenderemo il caffè in salotto. Diverse coppie la seguivano. Ultimi due signore e due signori, ancora impegnati nella loro conversazione, che non si preoccupavano di unirsi alla compagnia. Ma in salotto il tumulto cessò, lasciando il posto alla gaiezza che aveva contraddistinto il dessert. Il caffè era già servito, su un ampio vassoio laccato che attendeva sul tavolino

