V Due anni erano trascorsi. Era una mattina di dicembre e il piccolo cimitero dormiva immerso in un gran freddo. Nevicava dalla vigilia, una neve fina, inseguita dal vento del nord. Da un cielo impallidito i fiocchi più radi cadevano con la aerea levità di piume. La neve già cominciava a solidificare, uno spesso manto come un candido piumaggio di cigno orlava il parapetto del terrazzamento. Di là da quella linea bianca - nel nebuloso pallore di quell’orizzonte si diffondeva Parigi. Madame Rambaud pregava ancora, inginocchiata davanti alla tomba di Jeanne, nella neve. Suo marito si era appena alzato, in silenzio. Si erano sposati in novembre, a Marsiglia. Il signor Rambaud aveva venduto la sua casa a les Halles, e si trovava a Parigi da tre giorni per concludere la vendita. La vettura che

