Capitolo 8-6

869 Worte

Selene Mi sveglio con una brezza fresca sul viso. Accanto a me, una grossa figura interrompe la sua immobilità per accarezzarmi i capelli e scostarmeli dal volto. “Bestiolina. Sei sveglia.” “Sei ancora qui.” “Dove altro dovrei essere?” Continua a giocherellare con i miei capelli, sparpagliandomeli sulle spalle e raccogliendoli in un pugno. Ne è ossessionato. “Ti senti bene?” “Non sono ancora morta.” Siamo insieme, da soli. La stanza è familiare. La camera matrimoniale, il grosso letto a baldacchino davanti al caminetto dove ero rimasta intrappolata. Immagino che mi abbia perdonata di avergli devastato la stanza. Intreccio le gambe con le sue. “Bestiolina, no. Sei indolenzita.” Gli prendo una mano e me la poso sulla pancia. “Sono pronta. Lo voglio.” Lucius fa scivolare la mano pi

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