CAPITOLO TERZO . GELOSIAEra quasi buio quando Tristian spense la musica lenta per un po’ di rock alternativo, poi afferrò una delle bottiglie di vino che aveva nascosto nella parte bassa del Tiki-Bar. Sorrise tra sé, mentre prendeva anche tre bicchieri: da poco aveva scovato la cantina privata del nonno, nell’intrico di corridoi segreti che si aprivano parallelamente e all’interno dell’enorme resort. Mantenere quel posto inaccessibile a tutti gli altri membri della famiglia era una delle poche cose buone che aveva fatto quell’uomo. Adesso Tristian aveva il suo piccolo segreto. Solo un’altra persona ne era a conoscenza, Angel, ma Tristian sapeva che la sorella non era tipo da imbarcarsi in quella rete di corridoi piena di ragnatele. Notando che entrava da una delle porte laterali lo salu

