CAPITOLO VENTITRÉ Emily fu un fascio di nervi per tutto il viaggio – la mente continuava a ripercorrere ogni possibile scenario all’infinito. Terrorizzata era una parola che non si avvicinava neanche a descrivere come si sentiva – distrutta. Non aveva mai provato una cosa del genere in tutta la sua vita. “Volare la innervosisce?” le chiese il signore accanto a lei, osservandole le nocche bianche aggrappate ai braccioli. Emily non sapeva neanche come rispondere, come mettere a parole che la sua paura non riguardava il volo, che era potenzialmente molto più catastrofica. Decise che era più semplice annuire e basta. Almeno in quel modo avrebbe avuto una scusa per non proferir parola. Il signore sorrise. “È il mezzo di trasporto più sicuro,” disse ripetendo come un’eco un mantra che si era

