20 Yulia "È colpa tua, troia. È tutta colpa tua." Vagamente, mi rendo conto che quelle parole sono stranamente lontane, ma il terrore mi avvolge lo stesso, schiacciandomi come una coperta soffocante. Lo sento su di me, e io urlo, dimenandomi per evitare la violazione, il terribile dolore. "No, ti prego, no!" "Shh, piccola, va tutto bene. Stai solo facendo un brutto sogno." Due braccia forti mi stringono, spingendomi su un corpo caldo e duro, e il terrore soffocante si placa, con le voci crudeli che svaniscono. Singhiozzando dal sollievo, cerco di girarmi, di affrontare la persona che mi sta tenendo, ma qualcosa di duro mi tira il polso sinistro. Le manette. "Lucas?" "Sì, sono io." Delle labbra calde mi sfiorano la tempia, mentre una grande mano mi liscia i capelli. "Sono con te. A

