Canto XXVII

950 Worte

Canto XXVII Sì come quando i primi raggi vibra là dove il suo fattor lo sangue sparse, cadendo Ibero sotto l’alta Libra, 3 e l’onde in Gange da nona riarse, sì stava il sole; onde ‘l giorno sen giva, come l’angel di Dio lieto ci apparse. 6 Fuor de la fiamma stava in su la riva, e cantava ‘Beati mundo corde!’. in voce assai più che la nostra viva. 9 Poscia «Più non si va, se pria non morde, anime sante, il foco: intrate in esso, e al cantar di là non siate sorde», 12 ci disse come noi li fummo presso; per ch’io divenni tal, quando lo ‘ntesi, qual è colui che ne la fossa è messo. 15 In su le man commesse mi protesi, guardando il foco e imaginando forte umani corpi già veduti accesi. 18 Volsersi verso me le buone scorte; e Virgilio mi disse: «Figliuol mio

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