IV

516 Worte
IV Sto guidando, non so verso quale meta. E non so dove mi trovo. Mi accorgo soltanto che con me non c'è nessuno. Sono in auto, almeno così sembra, però non ci sono sedili per i passeggeri. Attorno è tutto buio, nero uniforme. Il buio mi genera insicurezza, perché non so che cosa mi dovrò aspettare. Intanto sono qui, seduto davanti al volante. Mi sembra di essere fermo, come in uno di quei drive-in americani dove guardi un film rimanendo seduto in auto, ma in questo caso pare che il film non venga proiettato da nessuna parte. Tutto intorno vedo solo un nero cupo tutto uguale. Dove sono? Non sono mai stato in America, quindi non sono a un drive-in. E allora dove? Non capisco. Con la mano sinistra tocco il nero, ma è qualcosa di inconsistente, come il buio della notte. Questo però è qualcosa di diverso, perché di notte ci sono alcune luci accese, ma non qui dove sono io adesso. E allora dove sono? Che cosa sto facendo? Riporto la mano sinistra sul volante, l'unica cosa certa. So che c'è un volante davanti a me, ma non so altro. Se avessi la possibilità di chiedere a qualcuno, sarebbe tutto più facile; ma non c'è nessuno con me, nemmeno nelle vicinanze. Sono solo. Prima o poi succederà qualcosa, cambierà qualcosa, almeno lo spero, ma per adesso sembra tutto immobile. Mi sembra di essere in una stanza buia, come rinchiuso per qualche motivo in attesa di giudizio: come se dovessi aspettare che un giudice emetta la sua sentenza per qualcosa che ho commesso, ma sono sicuro di non aver fatto nulla di illegale; non ho commesso un crimine, non ho fatto una rapina, non ho ucciso nessuno. Almeno è quello che so io, sempre che non abbia avuto un'amnesia, qualcosa che mi abbia fatto perdere completamente la memoria, per cui nella realtà io mi trovo davvero in una stanza buia a fare nulla finché non arriverà qualcuno, magari un poliziotto, per portarmi davanti al mio destino. No, non può essere. Se fosse davvero così, come si spiegherebbe la presenza del volante? Non so dove mi trovo. Se qualcuno potesse aiutarmi a capire... Adesso ho anche l'emicrania, un dolore che comincia sul lato sinistro della testa e piano piano si espande fino al lato destro. Non è un dolore molto forte, però è continuo, costante. Lo sento pulsare nella testa, si muove da una parte all'altra, da sinistra a destra, da destra a sinistra e, in alcuni momenti, ho male dappertutto. Non mi scoppia la testa, ma mi fa male. Forse avrei bisogno di un analgesico per calmare il dolore, oppure devo aspettare che se ne vada da solo così com'è venuto. Credo che l'unica opzione da scegliere sia la seconda, visto che non c'è nessuno qui, nessuno a cui chiedere dove mi trovo né perché, nessuno che possa aiutarmi in qualche modo, né dandomi un banale analgesico per il mal di testa, né facendomi capire qualcosa di quello che mi sta succedendo. Rimango qui, solo davanti a un volante, al buio, in balia degli eventi.
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