Capitolo 13-4

1103 Worte

“Merda!” disse Clay, picchiando sul volante in preda alla frustrazione. Prima quelle stupide donne all’aeroporto e ora questo. Il suo sguardo si spostò su Abby, che gemette sommessamente. Mancavano ancora tre chilometri e passa prima della fine della strada e altri otto per raggiungere la baita che lui aveva costruito negli ultimi quattro anni. Era un bene che la donna si stesse svegliando: avrebbe dovuto camminare per un po’. Clay si allungò e la strattonò contro di sé. Inclinandole la testa all’indietro, le sfiorò le labbra con le proprie. “Sveglia, tesoro. È ora di fare una passeggiata. Ho grandi programmi per te,” disse, facendo scivolare la mano fino a uno dei seni di Abby e stringendo forte. Abby cercò di schiarirsi la testa annebbiata. Sentì delle labbra premute contro le sue, po

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