CAPITOLO VENTI Volusia sedeva sul suo trono di marmo impaziente e impetuosa guardando i due prigionieri che stavano ammanettati di fronte a lei. Dietro di loro, in lontananza, dal basso provenivano i canti di centinaia di migliaia di cittadini, ammassati nell’anfiteatro, tutti esultanti mentre il razif veniva liberato nell’arena. Volusia, non volendosi far distrarre in quel grande momento, guardò oltre quella marmaglia e al di là vide la bestia, rosso brillante, quasi grande quanto un elefante, con tre corna e un grosso muso squadrato con la pelle spessa come cento spade. L’animale si lanciò correndo nell’arena e il terreno tremò mentre galoppava in circolo sulla terra, infuriato, cercando una qualsiasi vittima. La folla esultava selvaggiamente nell’attesa del sangue che ne sarebbe conse

