CAPITOLO TRENTOTTO

1046 Worte

CAPITOLO TRENTOTTO Luanda era immerse nella fonte fredda, sola, tra le cime delle montagne dell’Altopiano come era sua abitudine ogni mattina. Si faceva passare l’acqua gelata tra i capelli, ora completamente ricresciuti, e la sensazione fredda contro il cuoio cappelluto la faceva sentire viva, sveglia. Le ricordava dove si trovava. Non era a casa: si trovava in una terra straniera. Dalla parte sbagliata dell’Altopiano. In esilio. E non sarebbe mai tornata a casa sua. L’acqua fredda glielo rammentava, come ogni mattina, e in qualche modo aveva imparato a godere di quel momento. Era il suo modo di ricordare a se stessa cosa ne era stato della sua vita. Era deserto lassù tra quei monti primaverili, circondata da fitti boschi e folte foglie estive, il paesaggio ricoperto dalla nebbia del ma

Kostenloses Lesen für neue Anwender
Scannen, um App herunterzuladen
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Schriftsteller
  • chap_listInhaltsverzeichnis
  • likeHINZUFÜGEN