Capitolo quattordici Foxfire Bussano alla porta. Io e Tank siamo tutti aggrovigliati. “Vai via” bofonchio. “Tranquilla, tesoro. Vado io” sussurra Tank, il fantasma delle sue dita che continua ad accarezzarmi la schiena quando si allontana. La voce di mia madre si mescola ai sogni del mio ritorno alle caverne delle volpi, per incontrare mio padre e convincere Jordy a colorarsi i capelli di blu. Sussulto quando la mano calda di Tank mi si posa sulla spalla. “Foxfire, abbiamo un problema.” Mi sveglio di scatto. “Cosa c’è?” “Qualcuno ci ha tagliato i copertoni delle ruote ieri notte. Tua madre stamattina è uscita presto e l’ha scoperto.” “Oh no.” “I vandali non hanno lasciato un biglietto né niente, ma i copertoni sanno di piscio di volpe.” Faccio per alzarmi in piedi e Tank mi spi

