Capitolo nove Sloane Non riuscivo a scrollarmi di dosso la bolla di calore che mi aveva lasciato Bo. Stavo girovagando per le strade di Scottsdale in bicicletta alla ricerca di un'auto di lusso da rubare, ma la mente era ancora nella mia stanza. Ancora al ballo, vedevo Bo sorridere tra i denti insanguinati, come se gli piacesse farsi prendere a calci in culo. Giocatore eroico e pazzo. Dio, mi stavo innamorando di lui. Ma il processo si sarebbe arrestato adesso. Oggi. Perché non lo avrei più visto, ed era finita. E dovevo concentrarmi sull’operazione, o sarei finita nella merda. In una merda più profonda di quella in cui già mi trovavo. Mi ci vollero diverse ore in bici, ma alla fine mi imbattei nell'auto perfetta. Beh, nell’auto più perfetta e orribile del mondo. Era una corvetta

