Capitolo otto Dodici anni fa Sheridan Trey ringhia quando mi slaccio il bottone dei jeans e poi me li sfilo, facendoli scendere dalla anche. Le giovani lupe vengono messe in guardia di non fare le sciocche con i ragazzi in piena pubertà: possono perdere il controllo con facilità, ma Trey non è un ragazzino. È un uomo meraviglioso, e a parte il ringhio sta mostrando di trattenersi, considerato che gli ho già dato il via libera. Mi bacia in mezzo alle gambe attraverso le mutandine, mordicchiandomi delicatamente l’interno coscia. Fa strusciare il pollice sopra al raso, trovando un punto che mi fa contorcere. È incredibilmente intenso. Non sono mai stata toccata lì da un’altra persona, e l’impulso di spingerlo via prima di perdere il controllo è quasi forte quanto il piacere incandescente

