CAPITOLO VENTITRÉ “Deve essere stato qui!” esclamò Emily a Daniel una volta che ebbe lasciato il seminterrato, con il pacco di lettere stretto tra le braccia. “Qualcuno è stato qui, non c’è nulla che dica che è stato tuo padre,” ribatté Daniel. Emily scosse la testa. “No. Era lui. Lo so che è così. Lo sento. Nessun altro avrebbe archiviato le lettere a quel modo, nascondendole in una cassaforte. Nessun altro le avrebbe lette e rilette.” Daniel fece un respiro profondo. “Okay. Diciamo che è stato tuo padre a leggerle. Che cosa ti rende così certa che sia vivo?” “Non capisci?” urlò Emily, quasi isterica. “Venticinque anni fa mio padre è scomparso. Cinque anni fa si trovava in questa casa a leggere queste lettere.” Agitò il pacco in aria con enfasi. Poi alzò la banconota da un dollaro, f

