CAPITOLO VII-2

1953 Worte

Dopo averle offerto una sedia, sedette a sua volta per fare colazione, scusandosi molto per la mancanza di riguardo. "Signore," disse Emma "vorrei pregarla..." "Di cosa signora? L'ascolto." Emma cominciò ad esporgli la situazione. Il dottor Guillaumin già la conosceva, essendo nascostamente legato al mercante di stoffe, dal quale trovava sempre i capitali necessari ai prestiti ipotecari che i suoi clienti gli chiedevano di trattare. Era al corrente meglio di lei, quindi, della lunga storia di queste cambiali, di minima entità al principio, girate poi al nome di varie persone, distanziate a lunghe scadenze e rinnovate di continuo, fino al giorno in cui, riuniti tutti i protesti, il mercante aveva incaricato l'amico Vinçart di procedere a nome suo secondo quanto stabiliva la legge, per n

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