Capitolo 67

1379 Worte

67 Peter La mia ptichka è pallida e incredibilmente bella accanto a me, mentre ascoltiamo il giudice che fa il suo discorsetto. Parla di amore e impegno, di sostenersi a vicenda nella buona e nella cattiva sorte, e un’oscura ondata di soddisfazione mi attraversa, quando rivolge la tradizionale domanda a Sara, e lei risponde sottovoce: "Sì, lo voglio." Poi, si rivolge a me. "Tu, Peter Garin, vuoi prendere Sara Cobakis come tua sposa, amarla e rispettarla, nella salute e nella malattia, finché morte non vi separi?" "Sì" dico chiaramente, assicurandomi che la voce sovrasti il rumore del nostro piccolo pubblico. "Lo voglio." "Ora puoi baciare la sposa" dice il giudice, e guardo Sara. Mi sta osservando con gli occhi spalancati e le morbide labbra socchiuse, e chino la testa, sfiorando de

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