CAPITOLO VENTITRÉ Stara passeggiava tra i giardini della corte reale del Crinale, girovagando qua e là, odorando i fiori ma senza realmente vederli, talmente persa nei suoi pensieri, nei ricordi, nella depressione. Stara non riusciva a togliersi dalla testa il passato, non era capace di eliminare le immagini di Reece, del suo amore per lui, del loro reciproco amore. Continuava a rivivere nella sua testa gli ultimi momento trascorsi con lui, lo sbarco dalla nave di Gwen per unirsi a Thorgrin nella ricerca di suo figlio. Ne era straziata. Lo aveva implorato di non andare, ma c’era stato poco che potesse fare per fargli cambiare idea. Era una cosa che la faceva infuriare e sentire inutile allo stesso tempo. Stara non poteva dimenticare la discussione che avevano avuto la notte prima, nella

