CAPITOLO VENTISEI Volusia uscì dall’ombra portandosi alla luce del sole sulla sua terrazza privata nell’anfiteatro. Quando apparve la folla impazzì. Rimase ferma in piedi e sollevò le braccia voltandosi da ogni parte godendosi le acclamazioni e l’adulazione delle migliaia di seguaci adoranti, tutti cittadini della capitale. L’anfiteatro tuonava ed era scosso dalla sua presenza e lei sapeva che la amavano. Lei, l’eroina conquistatrice. Amavano la sua forza, amavano il suo potere. Lei, da cui nessuno si era mai aspettato nulla. Alla fine avevano imparato quello che lei aveva sempre saputo: che lei era una dea. Che era invincibile. Già le statue che la raffiguravano si trovavano ovunque nella città, i rituali mattutini di preghiera alla sua immagine erano stati istituiti e la gente si inchi

