CAPITOLO TREDICI

1492 Palabras

CAPITOLO TREDICI Romolo si trovava sulla prua della nave e guardava verso le onde schiumanti del mare aperto di fronte a lui, tenendosi al parapetto di legno e stringendolo così forte da spezzarlo a metà. Le schegge volarono tutt’attorno a lui e Romolo fece una smorfia, maledicendo gli dei della terra, del vento e del mare, soprattutto quello della guerra. Malediceva il suo destino malvagio. Malediceva la sua sconfitta, la prima sconfitta della sua vita. Ripensava nella sua testa, più e più volte, a ciò che era successo, a come ogni cosa fosse andata storta. Faceva ancora fatica a capacitarsene. Gli sembravano passati solo pochi attimi da quando aveva avuto tra le mani quella ragazza, la figlia di MacGil, ed era riuscito a disattivare lo Scudo vedendo poi i suoi uomini entrare nell’Anell

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