Capitolo 25 Gabby Il mio telefono suona, ridestandomi dal mio torpore. Mi giro nel letto e lo prendo, vedendo la parola “Casey” sullo schermo. Vorrei ignorarlo, ma non posso. Casey è preoccupata da morire per me, e mi addolora esserne la causa. «Ehi, Casey», dico a bassa voce rispondendo alla telefonata. «Sei ancora a letto, non è vero?» chiede lei. «Sì», le rispondo, perché sono esattamente nello stesso punto in cui ero ieri quando mi ha chiamata. Oggi è il giorno in cui il volo di Hunter per le Fiji è partito, e saperlo mi ha talmente sprofondata nel buio e nella disperazione che riesco ad alzarmi solo per andare al bagno prima di rotolare di nuovo nel conforto del mio letto. Dopo aver rotto con lui due giorni fa, sono venuta subito a casa, ho indossato il pigiama e mi sono infilat

