CAPITOLO VENTI Chiamò l'agente Moulton mentre sfrecciava verso l'ufficio del coroner. Il fatto che il cadavere fosse ancora dal medico legale a causa della mancanza di indizi giocava in suo favore. Certo, non aveva idea di quanto tempo ancora l’avrebbero potuto trattenere. Sicuramente non più di un altro giorno. Ma forse sarebbe bastato. Moulton rispose al secondo squillo. “Trovato qualcosa che valga la pena menzionare?” chiese. “Sì. Sei fuori a bere?” “In effetti, sì.” “Quanto hai bevuto?” “Sono al secondo bicchiere.” “Voglio che smetti e vieni da me nell'ufficio del coroner.” “Abbiamo una svolta?” chiese. “Non lo so per certo." Gli disse della ricevuta e della sua deduzione sul fatto che Kim fosse incinta. “Mi sembra sensato” disse Moulton. “Posso essere lì in venti minuti.”


