Ma la sorella fu purtroppo d’altro avviso. Nelle discussioni riguardanti Gregor, s’era attribuita (e non del tutto a torto) un ruolo di arbitro di fronte ai genitori; sicché anche stavolta bastò che la madre esprimesse quel dubbio, perché lei insistesse sulla necessità di sgombrare non solo il comò e la scrivania, secondo la sua prima idea, ma anche tutti i mobili della stanza, eccettuato l’indispensabile divano. Non era solo orgoglio infantile, nè la fiducia in se stessa cui gli ultimi tempi avevano dato tanto inatteso e doloroso alimento, a dettarle quell’intransigenza: la certezza che, mentre Gregor abbisognava di molto spazio per strisciare su e giù, i mobili invece, per quanto era dato vedere, gli erano assolutamente inutili, poggiava su una constatazione materiale. E più ancora, fors


