CAPITOLO TRENTOTTO Theo volava in cerchio al di sopra di Escalon, al di sopra delle nuvole, fuori dalla vista degli umani, sfrecciando da una parte all’altra, osservando con la sua magnifica vista e concentrazione il panorama di sotto. Volava al tramonto sbattendo le grandi ali, muovendosi oltre le colline a ogni battito, coprendo più terreno di quanto gli uomini potessero fare in giorni. Era alla ricerca: fino a che non avesse trovato ciò che voleva non avrebbe avuto riposo. Quella terra di Escalon era così diversa da casa sua dall’altra parte del mondo, così piccola e priva di lava e cenere, delle infinite distese di roccia cui era abituato. Era anche priva degli onnipresenti versi dei suoi draghi amici. Era quasi troppo silenzioso qui, e questo lo snervava. Gli ricordava quanto solo f


