CAPITOLO VENTISETTE Duncan teneva la testa bassa contro il vento mentre risaliva il ripido versante di Kos con le folate che gli sferzavano il volto, cariche di neve. Si chiedeva quanto sarebbero peggiorate le condizioni. Il cielo, così limpido solo poche ore prima, era diventato buio, di un grigio arrabbiato, con la neve e il vento che li spingevano indietro. Quella montagna era proprio imprevedibile come si diceva. Stavano camminando da ore, ma ora il versante si stava facendo rapidamente più erto. Duncan camminava accanto a Seavig, Anvin e Arthfael guardandosi alle spalle per controllare i suoi uomini. Camminavano tutti a testa bassa, in fila due a due lungo lo stretto sentiero, tutti intenti a farsi strada risalendo la montagna come una lunga fila di formiche. Il vento e la neve eran


