CAPITOLO DICIOTTO “ANGUILLE SUCCHIASANGUE!” gridò Seavig. Duncan sollevò la spade e colpì le grosse anguille rosse che gli risalivano le gambe mentre il Lago dell’Ira sembrava prendere vita con loro. Sentiva che gli stringevano le carni mentre attorno a lui gli uomini gridavano e cadevano in acqua dimenandosi. Ma per quanto si muovesse non era capace di prendere abbastanza slancio per fendere quelle dense acque e fare seriamente del male a quelle creature. Disperato, sentendosi trascinare sotto, Duncan portò la mano alla cintura, prese il pugnale e colpì verso il basso. Si udì uno stridio seguito da bolle che risalivano in superficie e l’anguilla che gli era avvinghiata attorno alla gamba si afflosciò. “PUGNALI!” gridò Duncan ai suoi uomini. Con la scomparsa dei camminanebbia la fosch


