La nostra marcia nel desertoAvevamo ucciso nove elefanti, e ci vollero due giorni per tagliare le zanne e, dopo averle portate al campo, seppellirle con cura nella sabbia sotto un grande albero, che costituiva un punto di riferimento evidente nel raggio di miglia. Era un lotto d’avorio meravigliosamente bello. Non ne ho mai visto uno migliore, con una media di quaranta e cinquanta libbre a zanna. Le zanne del maschio che aveva ucciso il povero Khiva raggiungevano le centosettanta libbre la coppia, per quanto abbiamo potuto stimare. Per quanto riguarda Khiva stesso, seppellimmo ciò che rimaneva di lui in una tana di formichiere, insieme a un assegai per proteggersi durante il suo viaggio verso un mondo migliore. Il terzo giorno ci rimettemmo in marcia, sperando di poter vivere per tornare


