CAPITOLO VENTUNO Dopo una notte irrequieta, la mattina seguente Mackenzie si trascinò al corso di McClarren con gli occhi gonfi e un’aria infelice. Aveva trangugiato tre tazze di caffè, ma l’unico risultato sembrava essere il mal di stomaco. Se avesse assunto altra caffeina a breve, le sarebbe venuta la tremarella. Fece del suo meglio per seguire con attenzione, amareggiata di non essere in grado di assorbire appieno la lezione. Mentre prendeva appunti, si domandava cosa avesse dovuto sopportare qualcuno come McClarren nel corso della sua carriera. Lo osservava passivamente, buttando giù gli appunti, chiedendosi come facesse qualcuno che aveva visto così tante cose nella sua carriera ad apparire normale e logico. Certo, non portava bene i suoi anni (ne aveva sessantasei, ma ne dimostrava


