Capitolo Tre-4

1183 Mots

Devo scoparla. Adesso come adesso, penso che morirò se non le infilo dentro l’uccello. Ho bisogno di possederla del tutto. Punirla con la più rude scopata della sua vita, fino a farle gridare il mio nome e farle capire che sono l’unico maschio che potrà mai codificare il suo fottuto codice. Poi ricomincerò da capo, lentamente. Le leccherò via il dolore. La farò venire e rivenire, fino alle lacrime. Ma non mi fido del mio autocontrollo vicino a lei, quindi decido di ruotarla di nuovo, sollevandola per la vita e mettendola seduta sul bancone. “Ti è piaciuta la tua sculacciata, bambola?” “S-sì.” Adoro la sua onestà. Le apro le ginocchia e metto il pollice sulla cucitura dei suoi jeans, proprio sopra al suo sesso. Le si inarca verso di me e mi prende le spalle, lasciando cadere la testa in

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