*** Mandy aprì gli occhi lentamente, sbattendo le palpebre finché non si abituò all’oscurità. Prese il cellulare, che era sul comodino, e premette il pulsante per controllare l’ora. Cavolo, mormorò. Le sei e mezzo del mattino. Aveva trascorso tutta la settimana aspettando che arrivasse il fine settimana per poter dormire un po’ di più e non riusciva a credere di essersi svegliata così presto di sabato. Ma non doveva essere sorpresa dalla terribile nottata che aveva avuto. L’ansia non si era placata e sapeva che la causa aveva un nome, un cognome e dei bellissimi occhi blu: Ryan McKenna. Respirò pesantemente mentre ricordava la sera precedente. Se chiudeva gli occhi, poteva ancora sentire il calore dei loro corpi abbracciati e il profumo di Ryan che la avvolgeva, inebriandole i sensi. Il


