— Anch’io — disse, fingendo di continuare il proprio monologo a voce alta e intelligibile — mi trovo un po’ in imbarazzo per questa faccenda della scure. Credevo che quei delinquenti avessero operato con tutto comodo e invece mi accorgo che sono stati sorpresi, che qualcuno li ha disturbati, che hanno avuto paura… Il vecchio Plantat era tutto orecchie. — È indiscutibile che occorre dividere gli indizi in due categorie — continuò intanto il signor Lecoq lentamente. — Ci sono quelli lasciati a bella posta per ingannarci come il letto in disordine, poi ci sono quelli involontari, per esempio i tagli sul legno del pavimento lasciati dalla scure. Ma su questo punto, esito. L’indicazione della scure può essere vera o falsa, buona o cattiva. Mi ero convinto di aver definito con certezza il cara


