Quando ripresi conoscenza, la prima cosa che vidi fu la luna quasi piena, che splendeva in cielo sopra la mia testa. Non riuscivo a muovermi, ero come paralizzata. Immaginai di essere ancora sotto l’effetto delle droghe, ma non era così, e solo dopo qualche istante mi resi conto della situazione di pericolo in cui mi trovavo. Ero legata e imbavagliata. Cercai di guardare me stessa e i luoghi intorno a me. Innanzitutto riconobbi il luogo. Ero in prossimità della Fonte di Campomavùe. Non ero più nuda, ma direi neanche vestita. Avevo indosso qualcosa di aderentissimo e trasparente, che mi resi conto essere dei collant. Indossavo un collant sulle gambe nude. Il mio tronco era rivestito da un altro collant, usato in maniera particolare. A quest’ultimo era stato praticato un foro al centro del c


