“Lezione sedici,” mormorò Sula, fissando lo schermo. “No, non è quella giusta. Lezione ventuno, no, ventidue.” Frustrata, passò in rassegna i contenuti, cercando qualunque cosa potesse spiegare quello che era accaduto in precedenza. Sempre più infastidita, chiuse i file educativi che le aveva mandato sua madre. Fino a quel momento, non aveva trovato nulla che spiegasse l’intensa reazione fisica suscitata in lei dal tocco di Destin. La sua gente non congiungeva le labbra. Dimostravano affetto premendo fronti e dita. Sebbene i file le mostrassero come alleviare il disagio, non entravano nel dettaglio dei rapporti fisici fra uomo e donna come facevano i “porno” umani. Persino i file dei suoi fratelli erano solo leggermente più dettagliati. Decidendo di aver sprecato abbastanza tempo ed ene


