XII.Abbiamo lasciato Armand de Kergaz che montava in tilbury con Guignon, e guidato da lui correva in rue de la Lune nella speranza di ritrovarvi Léon Rolland. Ma, come sappiamo, l’operaio era già partito. Il conte e il suo compagno si guardarono. «Che fare?» domandò il primo. «Signor conte», rispose Guignon, «ho il presentimento che il mio povero amico corra un grave pericolo con quell’uomo, forse un pericolo di morte… Quel Colar ha un aspetto da bandito». «Va bene», disse Armand, «bisogna ritrovarli. Non ha detto che Colar stava per condurlo a Bougival?» «Sì, signor conte». «Andiamo a Bougival!» E Armand, che guidava, frustò il suo cavallo, un cavallo di razza che correva alla velocità del fulmine. A quell’epoca la ferrovia di Saint-Germain non esisteva ancora; non c’era quindi pe


