La cucina di una strega

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La cucina di una strega Sopra un basso focolare sta bollendo un gran calderone. Per mezzo il vapore che ne esala veggonsi andare all'insù diverse fantasime. Una gattamammona siede presso il calderone, lo schiuma e ha cura che non trabocchi. Il gattamammone coi gattini le è seduto a canto e si scalda. Dalle pareti e dal soffitto pendono tutti quegli strani arnesi che si convengono a una strega. Faust e Mefistofele. Faust. Io ho schifo di questi pazzi arredi e queste stregherie. Che salute puoi tu promettermi fra sì fatta congerie di frenesie e di sozzure? Ho io bisogno del consiglio di una femmina decrepita? e potrà una sudicia broda levarmi di dosso trent'anni? Oh, me misero se tu non sai altro partito! Io sono già fuori di speranza. Non può la natura provvedere, o non saprebbe un nobil

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