Non compresi quelle parole, sembrava che non fosse molto convinto che potessi occuparmi di mia sorella e questo mi dava fastidio, dal momento che lo facevo da quando mia madre aveva iniziato a viaggiare e non credevo di aver fatto così male, dato che continuavo a crescere di giorno in giorno. Stavo per ringraziare il giovane che, tuttavia, prese mia sorella e mi disse con tono deciso, -Dimmi dove vivi che la porto a casa.- Questo lo sapevo, quindi lo portai a casa e lì c’era la madre della mia amica che ci aspettava, un po’ preoccupata per la nostra assenza. Vedendo la ragazza portata in braccio e bagnata, si spaventò molto, la prese e la mise su una poltrona e dopo aver ringraziato il giovane per il suo aiuto, lo salutò. Lo accompagnai alla porta ancora piuttosto intontito da tutto ciò


