XX. Avevo dimenticato di tirar la tenda e di abbassar la persiana; la notte era bella e la luna piena e scintillante, così che appena i raggi penetrarono in camera mia, mi destai. Aprii gli occhi e guardai quella bella luna di un bianco argenteo, chiara come cristallo; era magnifica, ma troppo solenne. Mi alzai a metà e stesi il braccio per tirare il cortinaggio. — Dio! Dio! Che grido! Un suono acuto, selvaggio, stridente echeggiò a un tratto da un angolo all’altro di Thornfield, rompendo il silenzio notturno della villa. Il mio polso si fermò, il cuore cessò di battere, il braccio che avevo allungato rimase paralizzato. Ma il grido non si fece più udire. Del resto nessun essere umano avrebbe potuto ripeterlo due volte: il più smisurato condor delle Ande neppure avrebbe potuto manda


