CAPITOLO DODICI Alle nove del mattino, Riley era pronta al confronto. Era preparata ed entusiasta, quando bussò alla porta dell’ufficio. “Avanti” l’Agente Speciale Capo Carl Walder disse con tono duro. Con un’espressione vaga sul viso, Riley entrò nella stanza. Lo spazioso ufficio di Walder era un po’ più impressionante di lui. L’uomo, infatti, aveva un viso infantile e lentigginoso, con capelli ricci ramati, ed una voce che qualche volta risultava petulante. Ma la sua autorità al BAU era molto forte, e Riley sapeva che avrebbe fatto meglio a non commettere sciocchezze con lui. “Si sieda, parliamo” disse con voce severa. Ma Riley non si sedette. “Signore, se non le dispiace, penso che avremmo bisogno di un po’ più di spazio.” Walder piegò la testa all’indietro, sorpreso. “Più spaz


