CAPITOLO QUINDICI Story Chiesi a Oleg di lasciarmi da Rue. Gli avevo detto di non entrare. Aveva onorato la mia richiesta. In parte temevo che non l’avrebbe fatto. Voglio dire, sapevo che era testardo. Dogmatico persino, nella sua devozione nei miei confronti. Ero riuscita a sopravvivere alla serata. Credevo pure che nessuno avesse notato che qualcosa non andava, il che aveva solo peggiorato la cosa. Perché l'ansia in fermento, la sensazione che tutto fosse sbagliato, non era scomparsa quando avevo rotto con Oleg. Anzi: era peggiorata. E ora, fuori dal Rue mentre chiamavo un Uber per casa, avrei voluto praticamente strisciare fuori dalla mia stessa pelle. Il ronzio nelle orecchie non proveniva solo dagli amplificatori. Era rumore. Rumore che rendeva impossibile pensare al minimo p


