– Alleluia – si sentì dire da una donna più indietro. – Penso che forse mi ero illuso di poter tornare a casa mia, alla mia vita, pensando che tutto potesse essere come prima ma non fu così. Per me tutto era diverso, le persone, le case, stranamente vedevo tutto in modo differente e poi di notte non riuscivo a dormire. Già nel campo di concentramento di Auschwitz avevo difficoltà ad addormentarmi; con tutto quello che vedevo. Passai settimane dormendo solo un paio d’ore per notte fino a che mi non sono quasi addormentato al lavoro, cosa che non potevo permettermi perché suppongo che avrei rischiato di essere ucciso per pigrizia come era accaduto molte volte con chi non rendeva nel suo lavoro. Così mi costrinsi a dormire, se possiamo metterla così, ma era orribile perché nella mia mente


