CAPITOLO 8 L a tradizionale fiera di San Settimio, la cui prima edizione era fatta risalire all’anno 1307, era stata molto più ricca e lunga, come periodo, rispetto agli anni precedenti. Non c’era angolo della città che non fosse invaso dalle bancarelle, sia all’interno delle mura, sia nella zona alta della cittadina al di fuori della cinta muraria, la cosiddetta zona di Terravecchia, che si allungava da Piazza della Morte fin oltre la Chiesa di San Nicolò. I venditori, come da tradizione, si raggruppavano nelle varie zone a seconda dei prodotti che offrivano. A volte erano gli stessi artigiani e bottegai che aprivano un banco di vendita, per l’occasione, dirimpetto alla propria bottega, sopportando mal volentieri i mercanti provenienti da fuori, che vendevano la loro stessa merce magari


