Da lì a pochi giorni, Lucia entrò nella fase del travaglio. Mira, appena si accorse della perdita delle acque e delle prime doglie, si precipitò a chiamare Annuccia. Grazie all’esperienza e alla perizia della levatrice, andò tutto per il meglio. Fu una lunga nottata, ma alla fine Lucia ammise che non aveva provato poi il dolore che immaginava di dover provare, tanto che l’unguento di Ornella e Alberto, tenuto a portata di mano, non fu affatto necessario. Anche perché Lucia non era certa di voler sperimentare su di lei gli effetti descritti qualche giorno prima dai suoi amici di Apiro. Come previsto, nacque una splendida femmina e fu chiamata Laura. Alle tre della notte in punto, il primo vagito della bimba riempì le stanze di Palazzo Baldeschi. La neonata fu accudita da Mira, mentre Annucc


