«Zach!» La bacio. « Stavo pensando al tuo regalo di nozze.» «Ne avrò uno?» «Naturalmente. Spero solo che ti piaccia.» «Ah, amore mio. Certo che mi piacerà.» La bacio di nuovo, finché non sento Daniel lamentarsi accanto a me. «Amico, io non mi conformo.» «A cosa?» gli chiedo, dopo aver baciato mia moglie. «Siete tre figli di puttana...» Taglia improvvisamente la frase «... polizia!» e cerca di correggere la parolaccia, vedendo lo sguardo di Julie. Cado dalle risate. «Perché?» «Perché avete fatto una serata tra ragazzi, non mi avete chiamato e siete comunque andati tutti a farvi tatuare, come i membri di una confraternita.» «Non prenderci in giro. Volevi farlo anche tu?» «Certo che sì!» esclama e Julie s’intromette nella conversazione. «E avresti dormito sul divano.» «Sul divano?


