XLVIII Sergio Crema, durante il viaggio verso casa Arduino, pensò a come l’imponderabile destino stava lavorando su quella storia. Se si fosse fermato di meno, anche solo cinque minuti, in ufficio non avrebbe probabilmente incrociato Mario Bernardini uscendo dall’edicola. Se avesse acquistato un altro regalo per la sua bambina tutto sarebbe stato diverso. Se poi non avesse citato quasi per caso il suo ritenere quel canarino una femmina il discorso non sarebbe mai caduto sull’identità sessuale dell’incubo di Silvestro. Una serie di coincidenze, messe una di fila all’altra, che lo portarono a riflettere per qualche secondo sui massimi sistemi che governano l’esistenza umana, su quell’insondabile che rende la vita stessa un mistero ancora irrisolto e, probabilmente, mai risolvibile. “A

