È stato un pomeriggio memorabile. L’ultima cosa che vedo con stato d’animo sereno è l’uscita autostradale di Pietra Ligure. Poco dopo mi suona il cellulare. È Ravera. Non è un buon segno. Mi chiede: “Sei a Ceva?”. A Ceva? Perché dovrei essere a Ceva? Poi mi ricordo che ho raccontato a tutti la stessa palla. Ardelia non ha nemmeno provato a telefonare perché prima di tutto non ama interferire nel rapporto con mia madre, e poi perché pensandomi lassù, ha ricordato che la ricezione non è buona dappertutto. Ma Ravera non è stato trattenuto da dubbi superflui. “No, non sono a Ceva, perché?”. “Stai tornando?”. “Sì, sto tornando, ma perché?”. “Ma sei vicino?”. “Oh boia faus, mi vuoi dire cosa sta succedendo? Avete trovato l’assassino? Allora erano veramente delitti?”. “Sì, ma non siamo st

